Per chi incappa in un ransomware c’è davvero poco da ridere. Il funzionamento di questi programmi che chiedono il riscatto si basa sulla cifratura dei dati presenti sul computer e su tutti i drive dell’utente ad esso collegati. Di solito i criminali informatici chiedono il pagamento di un riscatto per riottenere l’accesso ai dati, pagamento che si aggira attorno alle centinaia o addirittura migliaia di franchi per le aziende.

Ma nessuno può avere la certezza che i criminali rivelino il codice di cifratura esatto, anche a pagamento avvenuto. Nel peggiore dei casi, oltre ad aver speso dei soldi, si rischia quindi anche di restare a mani vuote. Inoltre, arrendendosi al tentativo di ricatto non si fa che finanziare lo sviluppo di versioni nuove e ancora più raffinate di questi virus del riscatto.

Il fenomeno non è nuovo, ma gli attacchi hanno subito una forte impennata negli ultimi mesi. Motivo sufficiente dunque per approfittare dell’odierna giornata di informazione sui ransomware, promossa dalla Swiss Internet Security Alliance (SISA) per fornire qualche consiglio utile su come proteggersi nell’uso del computer, di Internet e della posta elettronica.

In che modo un ransomware può installarsi sul mio computer?
Due sono oggi i canali che ransomware, malware e virus prediligono per diffondersi: le e-mail e i siti soggetti ad attacchi hacker! Le e-mail in oggetto sono spesso urgenti e fanno riferimento a un allegato contenente una fattura, una conferma di recapito e simili. Se inavvedutamente apriamo l’allegato, è già troppo tardi: il malware ha ormai infettato il computer.

Anche siti Web legittimi possono però diventare una pericolosa porta d’ingresso per questi software. I pirati informatici sono alla continua ricerca di siti Web con falle di sicurezza da poter sfruttare a proprio vantaggio, come dimostra ad esempio il clamoroso attacco avvenuto qualche settimana fa ai danni del portale d’informazione “20 minuti”.

In che modo posso proteggermi da attacchi di questo tipo?
Bastano anche pochi accorgimenti per proteggersi da gran parte dei possibili rischi.

Sii diffidente!
Dubita tranquillamente del contenuto delle email. Conosco il mittente? Sto davvero aspettando una fattura, una scansione, un PDF o altri documenti di questo tipo per e-mail? In caso di dubbio, non esitare a chiedere conferma dell’invio dell’e-mail al mittente.

Metti al sicuro i tuoi documenti prima che sia troppo tardi!
Molti ritengono che sia superfluo fare il backup dei dati, fino a quando non è ormai troppo tardi. Metti al sicuro i tuoi dati copiandoli regolarmente su un supporto esterno non collegato costantemente al computer, in modo che, nell’eventualità che l’attacco si verifichi, i documenti importanti siano ancora in tuo possesso. Per conoscere le strategie di backup e i punti da tenere in considerazione per quanto riguarda la sicurezza dei dati, puoi leggere il nostro articolo di blog dedicato al tema: “Backup: salvare i dati prima che sia troppo tardi!”.

Aggiorna sempre il tuo computer e il tuo sito Web!
I produttori di software migliorano regolarmente i programmi e rilasciano aggiornamenti che correggono errori e vulnerabilità. Cerca di installare tempestivamente gli aggiornamenti! Lo stesso vale per programmi e sistemi di gestione dei contenuti installati sul tuo Web hosting. Se desideri sapere come migliorare la sicurezza del tuo sito Web, puoi trovare dei consigli nel post del nostro blog “Come rendere più sicuri i siti Web”.

Come vedi in Internet, così come nella vita reale, con un po’ di cautela e di buon senso si può già fare molto per la sicurezza dei propri dati. E vale la pena avere quell’accortezza in più anziché restare, una volta o l’altra, con un palmo di naso.

Ransomware: arrivano i ricattatori!

Thomas Brühwiler

Thomas Brühwiler riveste la carica di Head of Communication presso Hostpoint ed è inoltre responsabile delle attività nel settore Social Media. Tom già da giovane pigiava sui tasti di un Commodore 64 trascrivendo codici Basic dai libri, pagina dopo pagina. Sovente, si trovava poi a dover constatare che in quel miscuglio di simboli c'era un errore e il programma non funzionava affatto! Nonostante ciò, oggi egli non riesce più a immaginare una vita senza computer.

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