(Questo articolo è stato completato con informazioni attuali dopo la pubblicazione.)

Sei anche tu uno dei 450 000 clienti di Switch che hanno registrato in totale 1,2 milioni di nomi di dominio .ch? Allora dovresti agire subito per garantire che i tuoi nomi di dominio rimangano nelle tue mani anche dopo il 2015. Infatti, a partire dal 1° gennaio 2015 entrerà presumibilmente in vigore la nuova “Ordinanza sui domini Internet” (ODIn) della Confederazione, che comporterà un cambiamento significativo nel settore dei nomi di dominio in Svizzera.

Switch dovrà cedere la registrazione e l’amministrazione dei domini
Il sistema attuale risale ancora ai “primi tempi” di Internet (in Svizzera). Dal 1990 Switch svolge sia il ruolo di registry, occupandosi del funzionamento del database dei nomi di dominio, che quello di registrar per la gestione e registrazione dei nomi di dominio .ch. Con la nuova ordinanza, la Confederazione annulla questo doppio ruolo di Switch. La base giuridica relativa a questa decisione è la già citata “Ordinanza sui domini Internet” (ODIn), che l’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) ha elaborato negli ultimi mesi. A tal fine l’UFCOM ha pubblicato una pagina informativa e nell’ultima comunicazione ha illustrato nel dettaglio come verrà attuata tale separazione di competenze. Si prevede che l’ODIn verrà promulgata dal Consiglio federale a decorrere dal 1° gennaio 2015.

La sospensione del servizio svolto da Switch per la registrazione e l’amministrazione dei domini significa che tutti i 450 000 clienti di Switch e i loro 1,2 milioni di nomi di domini totali dovranno migrare, al più tardi entro gli fine del 2015, a un partner Switch come Hostpoint. Quest’ultimo gestirà in futuro i nomi di dominio al posto di Switch, addebitando i costi direttamente al cliente.

1,2 milioni di domini .ch si apprestano a traslocare

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Ti consigliamo di trasferire gratis i tuoi nomi di dominio .ch a Hostpoint già ora. Tale soluzione ti consente di andare sul sicuro e ti risparmierà lo stress di affrontare il problema all’ultimo momento. Inoltre, l’anno prossimo eviterai il rischio di trovarti in un’imprevista lista d’attesa causata dall’eccessiva affluenza di richieste rivolte a Switch e i suoi partner. Infine, dato che Hostpoint tiene conto del periodo di registrazione su Switch che hai già pagato, non ci rimetterai neanche un centesimo!

Puoi trasferire i tuoi nomi di dominio sui nostri server anche se non sei ancora cliente di Hostpoint. Inoltre potrai usufruire da subito dei nostri servizi eccellenti e della nostra straordinaria assistenza.

Trasferimento dei domini in tutta semplicità, anche per i nuovi clienti!
Il termine “trasferimento di domini” sembra più difficile di quello che è in realtà. A prescindere che tu sia già cliente Hostpoint o un nuovo cliente, ti bastano solo pochi minuti per portare al sicuro i tuoi nomi di dominio.

Sul nostro sito Web puoi trasferire i tuoi domini a Hostpoint in 3 semplici passaggi, sia che tu sia già nostro cliente o meno.

Se sei già cliente di Hostpoint, nel tuo Pannello di controllo hai un ulteriore opzione. Apri la pagina “Domini” nel Pannello di controllo per visualizzare tutti i nomi di dominio .ch che non hai ancora trasferito: con pochi clic potrai trasferirli automaticamente a Hostpoint.

Buono a sapersi: il trasferimento dei nomi di dominio avviene completamente in background. I tuoi siti Web restano sempre online anche durante il trasferimento e pure la tua casella di posta elettronica continuerà a funzionare, dato che Hostpoint rileva automaticamente il server dei nomi registrato su Switch.

Se tuttavia dovessi avere dubbi, il nostro servizio di assistenza resta a tua disposizione per qualunque problema al numero telefonico 0844 04 04 04 o all’indirizzo support@hostpoint.ch.

1,2 milioni di domini .ch si apprestano a traslocare. Ecco come funziona il trasferimento a Hostpoint!

Thomas Brühwiler

Thomas Brühwiler riveste la carica di Head of Communication presso Hostpoint ed è inoltre responsabile delle attività nel settore Social Media. Tom già da giovane pigiava sui tasti di un Commodore 64 trascrivendo codici Basic dai libri, pagina dopo pagina. Sovente, si trovava poi a dover constatare che in quel miscuglio di simboli c'era un errore e il programma non funzionava affatto! Nonostante ciò, oggi egli non riesce più a immaginare una vita senza computer.

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